Come evitare il contagio di orzaioli

Come evitare il contagio di orzaioli

E’ possibile evitare il contagio di orzaioli? Certamente sì ma è importante prestare molta attenzione.

 

Prima di tutto però vediamo cosa è un orzaiolo. Guardandoci allo specchio notiamo una protuberanza sulla palpebra, superiore o inferiore, improvvisamente comparsa. Si tratta infatti di un rigonfiamento pieno di grasso che, come è facile intuire, causa un discreto fastidio ed imbarazzo a chi ne soffra momentaneamente.

Purtroppo questa fastidiosa patologia presenta un alto rischio di contagio, per questo motivo è assolutamente indispensabile adottare alcune, fondamentali, precauzioni per arginare il problema.

Vediamo cosa fare (e cosa non fare) per evitare il contagio di un orzaiolo:

  • Lavarsi molto spesso le mani con il sapone. Come già sottolineato la scarsa igiene favorisce l’insorgere delle infezioni che portano ad un orzaiolo. Sfregarsi gli occhi è spesso un gesto automatico e più o meno frequente.
  • Evitare di condividere il proprio asciugamano con altri. Lavarlo inoltre spesso e possibilmente ad una temperatura più alta per eliminare i batteri presenti.
  • Usare sempre garze sterili e monouso durante le medicazioni prescritte per curare l’orzaiolo. Evitare quindi asciugamani o fazzoletti di stoffa.
  • Lasciare perdere il makeup per qualche giorno e non prestare i propri cosmetici come rimmel o eyeliner ad altre persone.
  • Non cantare vittoria troppo presto. Mantenere le norme igieniche appena descritte per qualche altro giorno dopo la guarigione. E’ possibile infatti che rimanga traccia dell’infezione che rende, appunto, contagiosi

Quali sono le cause? Perché viene un orzaiolo?

Di fatto un orzaiolo è causato da un’infezione batterica che colpisce le ghiandole che si trovano sul bordo delle palpebre.

Gli stafilococchi sono tra i principali indiziati in caso di orzaiolo, un tipo di batteri che, purtroppo, vive generalmente sulla nostra cute. E’ facile quindi intuire quanto possa essere difficile prevenire un orzaiolo.

A seconda se l’infezione colpisca i follicoli pilosi delle ciglia oppure le ghiandole di Meibomio, ghiandole sebacee che si trovano sull’occhio, l’orzaiolo può essere esterno o interno.

Bisogna quindi pensare subito ad un’infezione da stafilococco? Assolutamente no, l’orzaiolo può essere causato anche da una dermatite seborroica oppure da allergia.

Nemmeno i bambini sono al riparo da questa fastidiosa patologia. I pidocchi, infatti, compagni di sventure in tante occasioni, possono causare un orzaiolo, soprattutto quando si vanno a posizionare sulle ciglia. Il bambino si strofina gli occhi innescando, così, l’infezione ed il conseguente orzaiolo.

Possiamo affermare che, in generale, sfregarsi molto spesso le palpebre, peggio ancora con le mani sporche, può portare alla comparsa di un orzaiolo. La mancanza di igiene è da sempre la principale causa di infezioni a vari livelli.

Ma quanto dura un orzaiolo? Generalmente gli orzaioli guariscono in una settimana circa. E’ importante contattare il proprio medico o un oculista in caso non sia definitivamente scomparso dopo un massimo di due settimane.

E’ importante anche sapere che gli orzaioli possono rappresentare un campanello di allarme che avvisa di un indebolimento del sistema immunitario. Le difese del nostro organismo, se debilitate, tendono ad essere meno efficienti e, di conseguenza, a far passare i batteri con maggiore facilità.

In farmacia o parafarmacia si trovano prodotti specifici per la cura degli orzaioli. Numerosi anche i rimedi casalinghi e della nonna che possono rivelarsi efficaci e, in alcuni casi, piuttosto bizzarri.

In caso comunque di qualsiasi dubbio o per capire quale sia la migliore soluzione in determinati casi la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Foto by Andre Riemann (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons.

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