Influencer marketing: cos’è e perché funziona

Influencer marketing: cos’è e perché funziona

Oggi si parla spesso del ruolo dell’influencer nel condizionare e modificare le opinioni e i gusti della gente. L’influencer è quella personalità del web che, tramite blog personali, account social, canali YouTube o semplici siti internet informativi, riesce a plasmare o a modificare, parzialmente o totalmente, i gusti, le idee e le opinioni di una comunità di spettatori, i quali riconoscono all’influencer le qualità di autorevolezza, credibilità e integrità.

Influencer e nicchie di riferimento

Operatori della comunicazione politica, agenzie pr a Milano e Roma, esperti di comunicazione pubblicitaria hanno compreso ben presto come le autorità del web potessero rappresentare una risorsa eccellente per veicolare i propri contenuti, farlo tramite la bocca di qualcun altro e presso un audience altamente predisposto all’ascolto. Gli stessi influencer, quasi sempre, sono consapevoli del ruolo di responsabilità che svolgono presso il proprio pubblico, soprattutto se giovanile: in molti lo adoperano per trasmettere contenuti sani, qualcun altro, inevitabilmente, finisce con l’affittare le proprie attitudini al controllo, chi per pubblicità commerciale, chi per intenti ancor meno nobili. Indipendentemente da ciò, l’influencer è diventato una figura decisamente di spicco nel mondo del web: seguiti da milioni di followers, questi personaggi stanno abbandonando l’impronta etica e morale della trasmissione delle conoscenze, per privilegiare lo spettacolo, contenuti più frivoli o semplicemente solo pubblicitari.

In ogni caso, le dinamiche di cui parliamo sono sempre esistite nella sociologia e, semmai, solo con l’avvento del web hanno assunto proporzioni mai viste prima. L’influencer non è quasi mai un’autorità trasversale e non racconta verità insindacabili, bensì parla al proprio pubblico, un pubblico ben definito e accomunato da caratteristiche, interessi, visioni comuni. Lì sta la forza più devastante dell’influencer marketing: la capacità di parlare a un target ben circoscritto in un target, fidelizzato e mirato. In pratica, si tratta del modo migliore di fare pubblicità, propaganda o qualsiasi cosa sia, perché permette di massimizzare la resa, minimizzare i tempi di reazione e di analisi, potenziare esponenzialmente la forza del proprio messaggio. Per il pubblico non è un bene né un male: è ciò che è, sta a noi individui, non a noi parte della massa, processare e filtrare correttamente tutte le informazioni cui giorno dopo giorno siamo inevitabilmente esposti. Per evitare di seguire un gregge e, soprattutto per proteggere al meglio la nostra identità e la personalità che ci contraddistingue e ci diversifica da tutti gli altri.

L’influencer è la naturale evoluzione di quello che una volta si definiva opinion leader: personalità centrale all’interno di una comunità, fisica o ideologica, che con carisma è in grado di spostare i pareri, i sentimenti, gli intenti persino. Il leader d’opinione c’è sempre stato e, molto probabilmente, sempre esisterà, ma chissà, probabilmente in figure molto diverse rispetto alla tradizionale dell’opinion leader. Allo stesso modo, esisterà sempre il soggetto più predisposto all’ascolto acritico e quello più razionalmente pronto a processare i contenuti.

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