Miti racconti e leggende sulle spiagge della Sardegna

La maggior parte delle leggende sarde ha origine del Medioevo. Ci sono alcune storie che sono ancora più antiche e si sono diffuse soprattutto nei lati interni di questa bellissima regione. Se vuoi sapere di più sulla cultura sarda, non puoi non conoscere le storie che hanno affascinato, condizionato e caratterizzato la popolazione sarda nel corso dei secoli. C’è da dire che negli anni dal Medioevo ad oggi, questi miti sono stati cambiati, analizzati e studiati per diventare molto diversi da quelli che erano all’origine. Eppure tali storie continuano a conservare quel fascino che le caratterizza dalla loro nascita. Ci sono alcune leggende sarde che hanno una vita parallela e sono cioè diventate diverse rispetto a quelle che erano in origine. Ecco alcune delle leggende più belle e più particolari della Sardegna.

Il paese delle streghe a Villacidro

Un grosso centro della provincia di Cagliari, ovvero Villacidro viene conosciuto come il ‘paese delle streghe‘. Secondo i racconti, queste streghe avevano il potere di trasformarsi in oggetti o in animali e si riuscivano a intrufolare nelle case sotto forma di mosche o di gatti. Avevano anche delle brutte code. Le streghe, erano anche conosciute come ‘Is cogas’ e venivano spesso ‘velebrate’ dalle nonne per spaventare e interessare i nipotini più vivaci. Sovente venivano anche impersonificate con alcune parenti un po’ alla lontana. Sempre secondo la leggenda, a Villacidro San Sisinnio era riuscito a cacciare via le streghe cattive lasciando soltanto quelle che erano pratiche dei ‘Brebus’, ovvero delle preghiere contro i malefici e aiutavano le persone a guarire.

La leggenda del fuoco di Sant’Antonio

La leggenda del Fuoco di Sant’Antonio racconta di come, inseguendo il suo porcellino, Sant’Antonio si sia recato all’inferno e abbia avuto una serie di peripezie. Addirittura, aveva raccolto il fuoco all’interno del legno del suo bastone in un battibecco con i diavolo. Questo legno è stato utilizzato per portare il fuoco agli uomini facendo volare varie scintille come a dare una benedizione. Da quel momento, secondo questa leggenda Sarda, il fuoco arrivò sulla terra.

La leggenda del Golfo degli Angeli: le spiagge ed i miti divini

Un’altra particolare leggenda zè quella del Golfo degli Angeli deve ci sono delle spiagge della Sardegna bellissime. Secondo la leggenda, gli angeli avrebbero chiesto a Dio un regalo e avevano ricevuto in cambio una risposta dal Signore: ‘Vi regalo una terra bella e dove possiate vivere felicemente’. Gli angeli avevano ricevuto un gran bel dono! Potevano finalmente vivere felici nel loro secondo paradiso ma dovevano essere loro a trovare questa terra. Gli angeli dopo tante peripezie riuscirono a trovarla. Era la Sardegna in cui si viveva felici, nella semplicità, lontano da qualunque tipo di guerra e distruzione. Ben presto però, dopo questo periodo di gioia, gli angeli furono attaccati da Lucifero che invidioso, raggiunse la Sardegna. Dopo una lunga battaglia ebbe la peggio e in segno di collera lanciò un promontorio chiamato poi la ‘Sella del diavolo’. Secondo la leggenda, ancora oggi gli angeli osservano a distanza il golfo sardo e lo proteggono.

La leggenda sulla nascita della Sardegna

In merito alla nascita della Sardegna, vi è una bella leggenda. Esisteva questo continente – secondo il racconto – chiamato di Tirennide che era abitato da uomini forti e da tantissimi animali. A un certo punto, l’ira di Dio si scagliò su questo continente in maniera molto violenta fino a quando improvvisamente la collera finì. Dio riuscì a placare la sua rabbia. L’unica parte di Tirennide che si riuscì a salvare fu una piccola zolla, un’orma del piede di Dio, che in seguito fu chiamata Sardegna. Questa terra dopo tanti anni ha ancora un vena malinconica e rappresenta le caratteristiche di quel continente perduto e del suo popolo.