Fashion Retail: l’ottimizzazione delle vendite

Negli ultimi decenni, pur non avendo registrato particolari cambiamenti tecnologici nel mondo del fashion retail, si riscontrano però dei notevoli sviluppi nel campo degli acquisti online.

Gli acquirenti, soprattutto per quel che riguarda il mondo della moda, decidono quali saranno le tendenze della stagione seguente. Le scelte, dettate dall’istinto e dall’osservazione delle mode, influiscono poi sulle proposte degli store e sugli allestimenti degli stessi.

Il continuo successo del fashion retail consta nell’immediata capacità di prevedere quali saranno le tendenze future e di rendere così adeguata ai tempi di produzione, ormai velocissimi, la distribuzione dei prodotti.

Il futuro dell’intelligenza artificiale applicata al fashion retail

Alla base del rifornimento dello store vi sono ovviamente le analisi delle vendite stagionali, ma questo richiede un minimo utilizzo delle tecnologie a disposizione. Infatti, purtroppo, siamo molto distanti dai metodi ideali, utilizzati nell’online shopping. Ad esempio nel commercio online, su molti siti troviamo: una navigazione ottimizzata del catalogo, oppure la proposta di prodotti correlati alle immagini già visionate, figure di personal shopper che pongono domande ai possibili acquirenti mirate a suggerire loro i prodotti più adatti.

Se si potesse puntare sull’Intelligenza Artificiale anche nel campo del fashion retail, assisteremmo quindi ad una svolta che ottimizzerebbe le vendite, rendendole automatizzate.

Ci si dovrebbe quindi affidare, per la gestione dell’ecommerce, a compagnie specializzate che svolgerebbero il medesimo lavoro di un buyer o un retail analyst, ma in modo automatico, servendosi di numerosi e preziosi data point: i dati demografici degli utenti, l’aspetto dei prodotti in vendita, il periodo stagionale, il prezzo, la cronologia degli utenti ecc.

Le compagnie di eCommerce possono rendere ancora più vasti i cataloghi dei prodotti, utilizzando software gestionali specifici per il fashion retail, ai quali si ha accesso tramite smartphone, tablet e PC connessi a internet. Tutto ciò aumenterebbe esponenzialmente le vendite perché, con una gestione automatizzata, si eliminerebbero le giacenze di magazzino, si raggiungerebbero potenziali clienti in tutto il mondo e il guadagno sarebbe superiore, dato che il rischio di invenduto diminuirebbe.

Il futuro del fashion retail è social

Sarebbe comodo se un software gestionale potesse prendere spunto dalle riviste patinate, analizzare le preferenze delle influencer di Instagram, e dopodichè fornire un aiuto concreto per la scelta dei capi da vendere nella prossima stagione.

Per venire incontro alle esigenze dei dettaglianti, una compagnia ha creato un database di milioni di prodotti per ogni marca, consultabili per trovare informazioni riguardo le strategie di acquisto, le strategie di prezzo dei competitor e gli assortimenti dei prodotti. Ciò avviene anche esaminando immagini e dati non strutturati che comporranno poi le analisi dei trend.

Nel prossimo futuro sicuramente l’eCommerce e i social media saranno affiliati fra loro, creando così una specie di paradiso di dati che darebbe l’opportunità alle grandi marche di testare alcuni dei loro prodotti, pianificando poi, nel migliore dei modi possibili, la gestione dei loro store.

La gestione dello store da parte dell’Intelligenza Artificiale

Provate a pensare ad uno store che gestisce, basandosi sui dati riguardanti il clima, l’affluenza e le vendite, l’ideale posizionamento della merce. Tenendo da conto anche l’abitudine degli utenti di soffermarsi, più o meno tempo, in un determinato reparto dello store.

Potrebbe essere davvero questo il futuro? Potrebbe un sito gestionale, anche se così efficiente, sostituire la mente umana?

Forse. Certo è che nel commercio offline è molto difficile da attuare.

La differenza con gli store online risiede appunto nel fatto che non si ha la possibilità di far sapere con precisione all’Intelligenza Artificiale tutto ciò che avviene in negozio.

L’unico utilizzo dell’Intelligenza Artificiale ad oggi auspicabile è quello di aiutante, che dia una mano al proprietario del negozio ad incentivare le vendite, eliminando i prodotti meno vendibili, eliminando errori di budget ed assicurandosi che i prodotti da vendere siano statisticamente i più appetibili per gli acquirenti.

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