Il mercato degli affitti nel 2018

I numeri parlano chiaro e sembrano infondere speranze positive: il mercato degli affitti è in crescita e le prospettive sembrano essere buone. Prima di trarre conclusioni affrettate è però opportuno analizzare bene la questione. Diversi studi confermano che nel 2018 ci sarà un aumento sui valori degli immobili stimabile intorno al 2% con un relativo aumento delle compravendite che sarà tra il 2% e il 4%. Entrando più nel dettaglio si scopre che saranno Milano e Firenze le città che trarranno un vantaggio maggiore nell’aumento del mercato degli affitti. Ci saranno quindi importanti possibilità di investimento nell’affittare stanze e case a Milano.

La crisi nel settore immobiliare

Come tutti gli altri settori anche quello immobiliare e del mercato degli affitti ha subito negli ultimi anni una fortissima crisi; il settore edilizio, però, a differenza di altri, è quello che si è ripreso meglio. Questa ripresa, inoltre, può rappresentare un’ottima spinta per la crescita anche di altri settori affini, essendo il nostro Paese caratterizzato da un’economia di tipo edilizio e immobiliare.

Sono diversi i fattori che hanno inciso e stanno incidendo su questa ripresa del ‘mercato del mattone’; una di queste è la riduzione sensibile dei valori degli immobili che ha permesso quindi un maggiore interesse da parte degli acquirenti, con un aumento del volume delle transazioni che è stato possibile registrare già dallo scorso anno.

Anche i tempi necessari a completare una vendita sono diminuiti arrivando a 141 giorni circa necessari per acquistare una casa nelle grandi città, mentre ne occorrono circa 167 per i capoluoghi di provincia.

I dettagli della crescita

La crescita del settore si registra in un aumento della domanda, soprattutto per quel che riguarda l’acquisto della prima casa. Le tipologie di immobili che vanno per la maggiore sono il trilocale e il quadrilocale, con un aumento anche della disponibilità della spesa da parte di coloro che fanno parte della fascia più basso di reddito.

Per quel che riguarda gli affitti i canoni di locazione che vengono preferiti, sia dai locatari che degli inquilini, è quello a canone concordato che anche nel corso del 2018 dovrebbe rimanere un trend favorevole. Alcuni aumenti dei costi di questo canone potrebbe avvenire nelle grandi metropoli, mentre dovrebbero rimanere invariati nelle altre località.

Un altro aspetto che va monitorato costantemente per capire come evolve il settore immobiliare è quello creditizio e dell’erogazione dei mutui. Lo scorso anno abbiamo assistito ad una crescita nella concessione dei mutui, nonostante una lieve flessione negli ultimi mesi; gli istituti di credito confermano tassi favorevoli, ma è un settore che può subire sempre importanti mutamenti, per cui un atteggiamento prudente e attento è sempre la scelta migliore.

Nella valutazione di un immobile gli interessati rivolgono la loro attenzione principalmente a edifici con elevati livelli di efficienza energetica e che siano conformi a standard di sicurezza antismici. Gli anni della crisi, oltre ad aver rallentato i volumi delle transazioni, hanno portato anche ad una maggiore consapevolezza nella valutazione degli immobili, ricercando quelli qualitativamente migliori con una prudenza maggiore nelle transazioni.

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